Di Lucia Caretti
Pubblicato su La Stampa il 17 aprile 2020
Merito delle montagne, delle nevicate di quest’inverno, di un giovane maestro di sci di Bardonecchia che da anni lavora sui flussi turistici da Pechino alle valli olimpiche. E ha abbracciato Specchio dei tempi in una delle sfide più innovative per la fondazione: cercare aiuti per gli ospedali piemontesi anche in Cina. Tutto era iniziato un mese fa, con la traduzione in ideogrammi dei progetti della onlus. Ieri il primo risultato: 60 mila mascherine donate da una cordata di imprenditori cinesi sono atterrate a Malpensa. Specchio le distribuirà a partire da lunedì.
Liu Guogang sulle piste di Bardonecchia (a destra), in mezzo Luca Bellet
“Abbiamo conosciuto le Alpi torinesi e siamo stati accolti con calore dagli italiani: li abbiamo sentiti molto vicini” ricorda Liu Guogang, capofila dell’operazione e leader del gruppo di influencer invitati a dicembre da TurismoTorino. “Al ritorno in Cina abbiamo subito cercato di creare una collaborazione più profonda con l’ufficio del Turismo. Purtroppo l’emergenza Covid-19 ci ha bloccato. Quando l’Italia ha iniziato ad avere sempre più casi ci siamo attivati per aiutarvi a vincere questa battaglia”. Il ponte è stato Luca Bellet, 31enne bardonecchiese che insegna a sciare in mandarino e ha fondato China Italy Experience, una società che attira in Valsusa investitori come Guogang.
Liu è il presidente di una tv specializzata su neve e golf, con milioni di spettatori online. Ha convinto una cordata di imprenditori a finanziare la fornitura per Specchio: 60 mila mascherine prodotte ad hoc dall’azienda di Fu Lijia e poi inviate in Italia. Specchio dei tempi ha organizzato e finanziato la spedizione, battendo la burocrazia internazionale in tempi record. Quindi i cinesi hanno organizzato una cerimonia, in segno di amicizia, per festeggiare la partenza delle mascherine: tutto documentato dalla tv di Guogang (video sotto). Negli striscioni (in ideogrammi) si riconosce la dedica con cui sono firmate molte donazioni in arrivo dall’Oriente: “Siamo onde dello stesso mare, foglie dello stesso albero, fiori dello stesso giardino”.
Una specie di #andratuttobene di ispirazione senecana, che Specchio ha trovato pure sugli scatoloni offerti da un altro benefattore cinese: Mister Linzhijie, a cui si devono 4000 mascherine chirurgiche distribuite giovedì all’ospedale di Rivoli. Le 60 mila mascherine da Pechino non sono destinate all’ambiente sanitario e saranno consegnate alle famiglie bisognose, all’Associazione Nuova generazione italo-cinese e a vari enti. Si aggiungeranno agli 800 mila dispositivi di protezione donati finora da Specchio e alle decine di macchinari acquistati e installati in un mese. Tutto finanziato grazie agli 8.853.253 euro raccolti: 13.229 offerte da 66 Paesi e pure da Taiwan, Hong Kong, Singapore.
La testimonial di Specchio Barbara Bonansea consegna le 4 mila mascherine chirurgiche a Rivoli