Le Tredicesime di Specchio, un aiuto a 2 mila anziani

Angelo Conti
La Stampa, 03/10/2022

C’è il cuore di Torino e del Piemonte nelle “Tredicesime dell’Amicizia”, la sottoscrizione che ogni anno da 47 anni, Specchio dei tempi lancia all’approssimarsi del Natale per aiutare gli anziani più poveri e più soli. È la sottoscrizione popolare più antica d’Italia, non avendo saltato nemmeno un anno a partire dal 1976.

L’obiettivo è quello di donare anche quest’anno, a 2 mila anziani – a Torino e nelle altre province piemontesi – un contributo di 500 euro. Oggi ancora più indispensabile sotto il peso di bollette impazzite e di aumenti diffusi per tutti i generi di prima necessità. Questa volta, lo sappiamo, la raccolta sarà più difficile anche perché la crisi, se fa certamente male ai più fragili, sta colpendo anche i donatori, a cui comunque chiediamo uno sforzo, quest’anno tanto più importante.

Anche questo Natale, così non mancherà il nostro abbraccio agli anziani più emarginati. Anziani che non hanno più nessuno accanto. Oppure hanno alle spalle famiglie divise da decenni, distrutte da disgrazie improvvise, angosciate da una povertà quotidiana che alza muri e barriere verso il mondo. Sono anziani fragili e sfortunati: la vita li ha travolti. Per questo vogliamo abbracciarli nell’unico modo possibile, offrendo loro un sostegno concreto. Un regalo capace di dare speranza. L’unico che riceveranno questi nonni dimenticati da tutti.

In 47 edizioni del nostro storico progetto, sostenuto con commuovente intensità dai lettori de La Stampa, abbiamo già consegnato 78.500 sussidi, per un totale di 30,7 milioni di euro. I primi aiuti, da 30.000 lire, furono versati nel 1976 per iniziativa della mitica suor Pierina di Porta Palazzo che incontrò un giornalista de La Stampa generoso ed entusiasta, Marco Marello. Da allora la cifra è gradatamente cresciuta fino agli attuali 500 euro.

Come donare per i nonni delle Tredicesime

Si può donare per le Tredicesime dell’Amicizia su www.specchiodeitempi.org/tredicesime con carta di credito e Paypal. Oppure si può versare con un bonifico bancario sul conto corrente intestato a Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi, via Lugaro 15, 10126 Torino, codice Iban TT67 L0306909 6061 0000 0117 200, Banca Intesasanpaolo. Oppure tramite il conto corrente postale n. 1035683943. Nella causale “Tredicesime”. Tutti i versamenti, eccetto quelli in contanti, sono fiscalmente deducibili.

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Scala e pedana per Andrea, affetto da encefalopatia epilettica

Beppe Minello,
La Stampa, 30/09/22

Pensavamo di farcela da soli Ma è impossibile”. Non c’è lamento, ma rassegnazione nelle parole di Debora Coro, 38 anni, mamma di Andrea, 6 anni, afflitto dalla nascita da una encefalopatia epilettica molto rara: “Al mondo se ne contano appena altri 3-4 casi”, dice.
Nelle parole di Debora, nel sorriso che non l’abbandona mai, c’è solo la consapevolezza che negli ultimi anni, lei e il marito Sebastiano Carta, 46 anni, dipendente della Flexilan di Robassomero, hanno fatto tutto quello che era nelle loro possibilità per rendere migliore la vita del loro bambino, altrimenti destinato a vegetare.
Ma, ora, non ce la fanno più. Sono stanchi. La caparbietà, il coraggio, i tanti sacrifici fatti, oggi sembrano non più sufficienti a superare problemi apparentemente banali come una stupida scala a chiocciola del casale di Barbania dove si sono trasferiti per dare una casa senza ostacoli ad Andrea, oppure dotare il Doblò di una pedana mobile necessaria per rendere meno pesanti per il bambino i continui viaggi all’Asl per le terapie.

“Andrea cresce e, vivaddio, continuerà a crescere – racconta papà Sebastiano -. Già ora per portarlo nella sua cameretta è una fatica, ma un domani sarà impossibile e lui non sarà in grado di salire da solo”.
Eliminare quegli stretti scalini avvitati su loro stessi e costruire una scala esterna dotata anche di una piattaforma mobile, comporta una spesa che i Carta, dopo tanti sacrifici, non sanno più come affrontare. Stesso discorso per il Doblò. Una scala, una pedana: possono sembrare ostacoli minimi. Ma quando hai scalato ogni tipo di ostacolo per tutta la vita, a un certo punto non ce la fai più e ciò che agli altri sembra una sciocchezza a te appare come una montagna. Specchio dei Tempi, con i suoi lettori, vorrebbe aiutarli.

“Guardi – spiega Debora Coro – per Andrea abbiamo venduto, anzi svenduto, la casa che avevamo da quando ci siamo sposati a Rocca Canavese; ogni altro nostro sforzo è finalizzato a dare a nostro figlio tutte quelle terapie non contemplate dall’Asl ma che sono le uniche attività che servono a migliorargli la vita. Insomma, tante spese che prima di affrontare valutiamo bene”, sorride Debora. E sorride anche quando, poco educatamente, le facciamo i complimenti per la fotografia che la ritrae in abito da sposa. “Trenta chili fa – dice -, sono irriconoscibile, vero? Purtroppo, ho avuto un tumore alla tiroide. L’ho sconfitto, ma sono rimasta così”.

Dunque, ogni euro che entra in casa Carta è prezioso. Debora Cora ha un lavoro part-time al Mc Donald’s di Leinì. Ha paura che, presto o tardi, dovrà licenziarsi. Da un paio d’anni è un tira e molla con l’azienda per avere un orario che le permetta di coordinarsi meglio con il marito, con l’orario dell’asilo di Andrea e, ovviamente, con le necessità di Andrea. Niente da fare: tutte le trattative, fino ad oggi, si sono arenate. Il fatto è che quei 900 euro al mese sono fondamentali nel bilancio della famiglia Carta: “E non esiste che decidiamo di rinunciare a qualche terapia per Andrea. Ho vissuto momenti di angoscia quando, dopo un periodo un po’ complicato nel quale non ho potuto seguire Andrea come avrei voluto, mio figlio non riuscisse più ad afferrare il cucchiaio che gli porgevo per portarlo, un po’ avventurosamente, alla bocca. Sembra una sciocchezza, ma era ed è la dimostrazione che solo standogli vicino e stimolandolo continuamente, Andrea può migliorare”.

Sopravvivere alle nuove bollette, ci rivediamo l’8 ottobre a Novara

Angelo Conti

Il problema delle super bollette sta diventando cruciale per tutte le famiglie. E tale resterà, pur nella speranza di qualche correttivo. Così la Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi ha scelto di offrire gratuitamente la possibilità di conoscere tutti i possibili sistemi ed accorgimenti che possono, in molte occasioni, rendere più sopportabili queste spese inattese.  E’ stato così organizzato una serie di incontri con Antonio Cajelli, l’educatore finanziario che lavora da diversi anni con la fondazione. Si è cominciato da Torino  sabato 24 settembre con un sold-out nel Teatro Juvarra (220 posti) e si continuerà in una decina di altre città piemontesi, liguri e valdostane.

A cominciare da Novara, dove l’incontro avverrà sabato 8 novembre alle 16,30 nella Sala Arengo Broletto, in via Fratelli Rosselli 21. Frutto dell’esperienza ultradecennale in tema di educazione economica e finanziaria maturata dalla fondazione Specchio dei tempi, questi incontri hanno l’obiettivo di trasmettere soluzioni semplici, autentiche e credibili.  La logica dell’incontro non è ascoltare un esperto, ma leggere insieme le fonti di ciò di cui si parla, anche nell’ottica di orientare ogni cittadino alla ricerca di informazioni certe sui siti dello Stato.

Di cosa parleremo?  Il primo esempio pratico proposto è proprio il mondo dei consumi domestici e delle bollette. I partecipanti scopriranno le principali funzioni del Portale dell’Arera e in particolare il Portale delle Offerte e l’Atlante del Consumatore. Questa parte mostra come utilizzare questi strumenti ed ha l’obiettivo di far comprendere la funzione del “comparatore indipendente” ma anche di intaccare alcune credenze che si sono costruite per letture parziali, imprecise o interessate.  Fondamentale sarà poi l’approfondimento sui contratti: i partecipanti verranno accompagnati a riconoscere gli elementi essenziali di un contratto e del ‘diritto alla trasparenza’. L’attenzione sarà rivolta in particolare al diritto/dovere di chiedere il contratto prima di firmare ed a come riconoscere rapidamente gli aspetti essenziali all’interno della sempre abbondante documentazione fornita, consentendoci scelte corrette per prevenire criticità future.

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Tutte le date – calendario in aggiornamento:

  • sabato 24 settembre a Torino, Teatro Juvarra – via Juvarra 13, dalle 16.30 alle 18.30 – TUTTO ESAURITO
  • sabato 8 ottobre a Novara, Sala Arengo – Broletto – via F.lli Rosselli 20, dalle 16.30 alle 18.30
  • domenica 16 ottobre a Sanremo, Teatro del Casinò – c.so degli Inglesi 18,  dalle 16.30 alle 18.30
  • domenica 23 ottobre ad Alessandria, Centro Congressi – P.zza F.de Andrè 76, dalle 16.30 alle 18.30
  • sabato 29 ottobre a Vercelli, Teatro Comunale – via Monte di Pietà 15, dalle 16.30 alle 18.30
  • sabato 5 novembre, Cuneo, Cinema Monviso, via XX settembre 14 dalle 17 alle 19
  • sabato 12 novembre ad Aosta, Teatro Splendor – via Bonifacio Festaz 80, dalle 16.30 alle 18.30
  • sabato 26 novembre a Verbania, Teatro Il Maggiore – via San Bernardino 49, dalle 16:30 alle 18.30

 

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Continuano i rimpatri, oggi partiti in 52 da Roma per Leopoli

Angelo Conti

Specchio dei tempi, ormai da quasi tre mesi, sta aiutando centinaia e centinaia di profughi ucraini a tornare a casa. Si tratta di persone che torneranno ad abitare in Ucraina lontano dalle zone di guerra (in circa l’80% del paese non ci sono combattimenti e la vita scorre in modo quasi normale).
Fra i profughi che rientrano, anche fra quelli partiti stamattina da Roma che vedete nella foto, ci sono moltissimi bambini che tornano a frequentare la scuola nel loro paese. La frequenza nelle scuole italiane per quasi tutti si è rivelata molto difficile per evidenti problemi di lingua: la totalità dei profughi parla ucraino e russo, ma non l’inglese e tanto meno l’italiano.
Noi accanto ai profughi ucraini ci siamo ancora, anche attraverso il sostegno di tre campi profughi interni all’Ucraina, a Cernivci, Leopoli e Mostyska. Qui, ogni giorno, assistiamo sino a 2000 persone.

Pubblicato il bando per aiutare 50 attività alluvionate nelle Marche

Angelo Conti
La Stampa, 27/09/22

Specchio dei tempi e Specchio d’Italia hanno lanciato ieri il bando per aiutare 50 piccole e piccolissime attività agricole, commerciali, ricettive e turistiche dei comuni alluvionati delle Marche con un contributo di 2000 euro ciascuna. Completato il sopralluogo nell’area colpita, Specchio ha immediatamente preparato il bando. Possono partecipare artigiani, agricoltori, commercianti e piccoli imprenditori delle province di Ancona e Pesaro. C’è tempo sino al 9 ottobre 2022.

Per partecipare basta compilare il modulo online all’indirizzo www.specchioditalia.org/bando allegando i pochi documenti richiesti. Una commissione interna alle fondazioni esaminerà le domande pervenute e sceglierà i vincitori, che riceveranno il contributo dal 24 ottobre in avanti, comunque entro la fine del mese.

Intanto la sottoscrizione promossa attraverso le testate del Gruppo Gedi ha superato i 156.000 euro da 705 donatori. Se 100.000 euro sono già destinati a soccorrere le piccole attività, la somma restante verrà impiegata in altri interventi nelle aree colpite.

Tutte le informazioni

Sopravvivere alle bollette, in centinaia al primo incontro

Irene Famà
La Stampa, 25/09/22

Le bollette tolgono il sonno? «Eh sì, in questo periodo abbastanza». Graziella Re lo dice senza imbarazzo. Non per nulla di sabato pomeriggio è andata al teatro Juvarra all’incontro organizzato dalla Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi «Sopravvivere alle nuove bollette». Lei altre centinaia di persone hanno partecipato per avere informazioni e consigli per «salvare il portafoglio, risparmiare denaro e diventare consumatore consapevoli».

Antonio Cajelli, educatore finanziario, in una sorta di one man show informativo ed educativo, esordisce con una battuta che riassume tutto: «L’unico teatro sold out per un incontro in cui si parla di bollette». Il pubblico risponde con sincerità: «Siamo disperati». Perché c’è chi, come Angela Zitolo, si è vista arrivare «bollette raddoppiate per un studio commerciale rimasto praticamente chiuso a luglio e ad agosto. Quella di casa ancora non è arrivata, ma ho già ricevuto la lettera che annunciava l’aumento». O chi, come Lorenzo Farnia, fa notare che «le bollette aumentano, ma la pensione rimane sempre la stessa». Lui e la moglie sono fortunati, «abbiamo i doppi vetri». Ma l’inverno preoccupa e quello zerbino comprato nuovo da mettere proprio a filo della porta d’ingresso per coprire gli spifferi sembra non essere la soluzione a tutto.

Il caro bollette angoscia: lo raccontano le decine di lettere che arrivano a Specchio dei tempi, lo dimostrano le persone in sala. Lasciare la busta al postino con su scritto «Non ho un euro, riprenditela e se ti chiedono non mi hai visto» non è l’opzione migliore. Antonio Cajelli su questo è chiaro: per diventare consumatori consapevoli bisogna fare riferimento allo Stato. Non affidarsi a call center che propongono questa o quella «offerta imperdibile», ma al sito ufficiale dell’Arera, Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente. Consultare il portale dei consumi, leggere i contratti prima di firmarli, sapere i costi dell’energia, sapere quanto si consuma, quando e perché.

«Bisogna studiare», dice Flora Petruzzi. Che ha 66 anni ed è prossima alla pensione. «Vivo da sola e le bollette che mi sono arrivate mi hanno turbata molto. Se queste sono così alte, le prossime come saranno?». Le sue perplessità sono concrete: «Adesso lavoro ancora e a casa sto poco. Se posso, ad esempio, la doccia la faccio in palestra. Quando andrò in pensione, però, consumerò di più, è inevitabile. Non c’è la serenità: quando mi metto davanti alla tv a guardare un film, ad esempio, penso al riscaldamento. Problemi che prima non mi ponevo».

Chi ha figli si preoccupa anche e soprattutto per loro. E Marina Rassi che ha 60 anni e un figlio di 26 con un contratto a tempo determinato prossimo alla scadenza lo sottolinea: «Ce la faranno a sostenere i costi? O dovranno tornare a casa? Si cambiano le abitudini, certo. Ma il costo della vita continua ad aumentare mentre gli stipendi sono sempre uguali».

Sopravvivere alle nuove bollette: informazioni e consigli per salvare il portafoglio

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Il progetto nasce dall’esigenza di condividere al massimo tutti gli strumenti disponibili per ammortizzare l’aumento dei costi dell’energia. Nasce dall’esperienza ultradecennale in tema di educazione economica e finanziaria, maturata dalla fondazione Specchio dei tempi, con l’obiettivo di trasmettere alle persone in difficoltà soluzioni semplici, autentiche e credibili. I temi affrontati – le bollette, i consumi, i contratti – sono anche uno strumento per far comprendere alcuni meccanismi di base dell’economia del Paese, in relazione alla vita dei consumatori, delle famiglie e delle piccole imprese.

Gli incontri, tenuti da Antonio Cajelli, sono sempre gratuiti.

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Tutte le date – calendario in aggiornamento:

  • sabato 24 settembre a Torino, Teatro Juvarra – via Juvarra 13, dalle 16.30 alle 18.30 – TUTTO ESAURITO
  • sabato 8 ottobre a Novara, Sala Arengo – Broletto – via F.lli Rosselli 20, dalle 16.30 alle 18.30
  • domenica 16 ottobre a Sanremo, Teatro del Casinò – c.so degli Inglesi 18,  dalle 16.30 alle 18.30
  • sabato 22 ottobre a Asti in Sala Pastrone Via Teatro Alfieri 2 dalle 11:00 alle 13:00
  • domenica 23 ottobre ad Alessandria, Centro Congressi – P.zza F.de Andrè 76, dalle 16.30 alle 18.30
  • sabato 5 novembre, CUNEO Cinema Monviso, via XX settembre 14 dalle 17 alle 19
  • sabato 12 novembre ad Aosta, Teatro Splendor – via Bonifacio Festaz 80, dalle 16.30 alle 18.30
  • giovedì 17 novembre a Chieri, Sala della Conceria, via della Conceria 2, ore 20:30
  • Sabato 19 novembre a Biella, Museo del Territorio, via Quintino Sella 59, ore 16.30
  • sabato 26 novembre a Verbania, Teatro Il Maggiore – via San Bernardino 49, dalle 16:30 alle 18.30
  • sabato 3 dicembre a Vercelli dalle 11 alle 13 Museo Borgogna – via Antonio Borgogna, 4

100 mila euro alle piccole attività dei comuni alluvionati

Angelo Conti

Specchio dei tempi e Specchio d’Italia aiuteranno 50 piccole e piccolissime attività agricole, commerciali, ricettive e turistiche dei comuni alluvionati delle Marche con un contributo immediato di 2000 euro ciascuno. Completato ieri il sopralluogo nell’area colpita, le fondazioni sono ora al lavoro per definire i dettagli del bando che verrà lanciato entro tre/quattro giorni. L’obiettivo è quello di scegliere i vincitori e di consegnare  gli aiuti alle piccole attività entro la prima decade di ottobre.  Così da sostenere l’immediata ripresa della vita di questi comuni, oggi ridotti a lande spettrali e desolate, con seri rischi di spopolamento.   La procedura di accesso al bando sarà particolarmente semplice, così da non gravare di impegni chi ha già tanto sofferto. Tutti possono sostenere il bando con delle donazioni che consentiranno di aumentare il numero delle piccole imprese da beneficiare. Basterà scrivere nella causale dei versamenti “Per le imprese alluvionate”. Le altre risorse, quelle sul fondo “Marche”,  saranno invece destinate a rispondere ai bisogni delle famiglie che hanno patito gravi danni all’interno delle abitazioni. La raccolta ha toccato ieri sera 112.000 euro.

Si può donare sul sito specchioditalia.org con carta di credito e Paypal. Oppure si può versare con un bonifico bancario sul conto corrente intestato a Fondazione Specchio d’Italia Onlus codice Iban IT82 F030 6909 6061 0000 0176 056 oppure con bollettino postale sul conto corrente postale numero 1051722237 intestato a Fondazione Specchio d’Italia. Causale: “Per le Marche“. Tutti i versamenti, eccetto quelli in contanti, sono fiscalmente deducibili. Info: specchiotempi@lastampa.it; info@specchioditalia.org; tel. 011.6568376.

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Centinaia di donazioni per le Marche, aiuti già prossima settimana

Angelo Conti

Centinaia di donazioni nelle prime 24 ore della sottoscrizione aperta da Specchio d’Italia. La generosità degli italiani ha risposto con slancio all’appello che sale dai comuni marchigiani colpiti dall’alluvione di giovedì. Fra i tanti versamenti online, molti sono accompagnati da una frase di incoraggiamento. Dal “tornerà il sole e sarete più forti di prima” di Giuseppe al “un abbraccio da Torino” di Ivana, ai tantissimi “non siete soli”. Donazioni giunte da tutta la penisola: da Bolzano a Taranto, da Genova a Trapani. Un forte esempio di solidarietà.

Già a metà della prossima settimana, una volta dimensionata la risorsa disponibile, Specchio d’Italia sceglierà dove e come effettuare i suoi interventi. Nel giro di una decina di giorni contiamo di evidenziare gli obiettivi e iniziare a distribuire gli aiuti.

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Con Specchio d’Italia accanto agli alluvionati delle Marche

Angelo Conti

La Fondazione Specchio d’Italia, nostra gemella, che si occupa dei progetti su tutto il territorio nazionale, ha lanciato una sottoscrizione in favore delle popolazioni colpite dall’alluvione nelle Marche. 

Al dolore per i tanti, troppi morti, si aggiungono i danni che nei comuni di Senigallia, Barbara, Ostra, Trecastelli e Sassoferrato appaiono già ingenti ad una primissima valutazione. Mentre le famiglie che hanno avuto la casa devastata dalle furia dei torrenti Misa, Sentino e Nevola sono centinaia.

Così Specchio d’Italia (che raccoglie l’esperienza di Specchio dei tempi, la fondazione già vicinissima alle Marche dopo il terremoto di 6 anni fa con la costruzione di tutte le scuole e della palestra di Arquata del Tronto) ha deciso un immediato stanziamento di 10.000 euro a cui si aggiungeranno le donazioni che tutti possono effettuare per sostenere le comunità colpite da questo dramma.

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Gli interventi saranno effettuati nel tempo più breve possibile, come sempre.

Intanto, centinaia di donazioni nelle prime 24 ore della sottoscrizione aperta da Specchio d’Italia. La generosità degli italiani ha risposto con slancio all’appello che sale dai comuni marchigiani colpiti dall’alluvione di giovedì. Fra i tanti versamenti online, molti sono accompagnati da una frase di incoraggiamento. Dal “tornerà il sole e sarete più forti di prima” di Giuseppe al “un abbraccio da Torino” di Ivana, ai tantissimi “non siete soli”. Donazioni giunte da tutta la penisola: da Bolzano a Taranto, da Genova a Trapani. Un forte esempio di solidarietà.

Già a metà della prossima settimana, una volta dimensionata la risorsa disponibile, Specchio d’Italia sceglierà dove e come effettuare i suoi interventi. Nel giro di una decina di giorni contiamo di evidenziare gli obiettivi e iniziare a distribuire gli aiuti.

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Tredicesime dell’amicizia con la cena di Domosofia

Alberto Lepri
La Stampa, 15/09/22

Ultimi posti disponibili per la seconda cena con grandi chef che l’Ossola dedica alla Fondazione La Stampa Specchio dei tempi per finanziare le «Tredicesime dell’amicizia», aiuti di 500 euro ciascuno che tra novembre e dicembre saranno distribuiti a persone, spesso anziane e sole, in difficoltà a chiudere i conti del mese. Ancora di più quest’anno con la crisi energetica incombente.

La cena di Domosofia è lunedì 19 nelle sale del refettorio dei padri Rosminiani al Sacro monte Calvario ed è gestita nell’organizzazione da Domobianca 365 e i1 costo è di 150 euro a persona. In cucina Marco Sacco (due stelle con il Piccolo lago e una con Piano 35), Stefano Allegranza (Stella), William Vicini (Meridiana), Giorgio Bartolucci (una stella con l’Atealier), Franck Reynaud (una stella con l’Hostellerie du pas de l’ours) e Fabio Tisti. Pre e post cena a cura di Massimo Sartoretti, Francesco Catapano e Massimo Coniglio.

Prenotazioni al numero 3453060561

Riaperta la “Specchio dei tempi” di Arquata: buon anno ragazzi!

Angelo Conti

Anche i bambini di Arquata del Tronto, il comune pesantemente terremotato 6 anni fa con 51 morti, tornano a scuola. Ad accoglierli la scuola dell’infanzia , la primaria e la media, tutte realizzate, insieme alla palestra, in tempi rapidissimi dalla Fondazione Specchio dei tempi ( 11 mesi le scuole, meno di 2 anni anche la palestra).

Quest’anno s’è registrata una crescita dei bambini dell’infanzia mentre, alle primaria, è stato scongiurato il pericolo di una sempre antipatica pluriclasse. In tutto, nel plesso scolastico che porta il nome di Specchio dei tempi, entrano quest’anno 100 bambini e ragazzi: 14 all’infanzia, 65 alla primaria e 21 alle medie. Ai ragazzi, ai docenti che ormai sono soprattutto amici, ed al dirigente scolastico Sergio Spurio con cui l’intesa è sempre perfetta, un forte abbraccio ed un arrivederci a presto..